La bici cinese Quick-Pro entra ufficialmente nel ciclismo professionistico europeo: dal 2026, il team Euskaltel Euskadi e la sua squadra Under 23 Euskadi Fundazioa gareggeranno con le biciclette del marchio cinese. Questo accordo storico dimostra che una bici cinese può competere ai massimi livelli WorldTour, abbattendo i pregiudizi sui telai asiatici. Utilizzo la Quick-Pro ER One da maggio 2025 e vedere questa bici cinese gareggiare in Europa con una squadra Professional è la conferma definitiva della sua qualità.
Guarda la mia recensione completa della bici cinese Quick-Pro ER One
Euskaltel: Quando l’Orgoglio Basco Sceglie una Bici Cinese

L’Euskaltel-Euskadi è molto più di una squadra ciclistica: dal 1994 al 2012 ha rappresentato l’identità culturale basca ingaggiando esclusivamente corridori di origine basca. In quegli anni d’oro, la “Marea Arancione” schierava campioni come Samuel Sánchez (l’unico non basco del roster, ma cresciuto ciclisticamente nei Paesi Baschi), oro olimpico a Pechino 2008 e secondo al Tour de France 2010, oltre a Iban Mayo (vincitore all’Alpe d’Huez contro Lance Armstrong nel 2003) e Haimar Zubeldia. La squadra otteneva risultati di alto livello mantenendo questa filosofia autarchica.

Oggi i tempi sono cambiati: l’Euskaltel 2025 include corridori internazionali come il francese Paul Hennequin, ma mantiene lo status di UCI ProTeam con partecipazione al WorldTour. La scelta di una bici cinese da parte di questa squadra leggendaria segna un’ulteriore evoluzione: dai corridori solo baschi ai telai asiatici, l’Euskaltel dimostra di saper guardare oltre i confini geografici per cercare la massima qualità.

Quick-Pro: La Bici Cinese che Sfida i Marchi Occidentali
Quick Pro produce telai in carbonio monoscocca dal 2014, inizialmente per conto terzi. Questa bici cinese utilizza le fibre Toray T1100 e MX65, con un rapporto qualità-prezzo imbattibile rispetto ai brand europei. Prima di Euskaltel, la bici cinese Quick Pro ha già corso con una squadra Continental estone nel calendario asiatico, con Martin Lars (ex Astana e Bora-Hansgrohe) che ha ottenuto diverse vittorie Professional in Asia.

I due modelli di questa bici cinese sono:
- ER1 (ER:One): la bici cinese aerodinamica da 880g (telaio taglia M) con forcella da 445g, progettata per pianura e circuiti
- AR1 (AR:One): la bici cinese ultraleggera da salita che compete con la Specialized Tarmac
Campione del Mondo su Bici Cinese: La Consacrazione
Harry Hudson ha vinto il Mondiale Junior 2025 in Ruanda su una bici cinese Quick Pro AR One da 6,83 kg, diventando il primo britannico campione del mondo junior. Mentre gli avversari usavano bici da 12.000-15.000$, Hudson ha dominato con questa bici cinese da 6.000-7.000$ sponsorizzata da PandaPodium, rivenditore ufficiale europeo.
La Mia Esperienza Reale: 8 Mesi con Questa Bici Cinese
Quando a maggio 2025 ho deciso di acquistare questa bici cinese Quick Pro ER One , lo ammetto, avevo qualche dubbio. Si sa, quando senti “bici cinese” molti storcono il naso. Ma dopo 8 mesi di utilizzo intenso posso dirvi una cosa: questa bici mi ha sorpreso oltre ogni aspettativa.

Non Solo Pianura: La Prova delle Dolomiti
La prima vera prova del fuoco è arrivata alla Sportful Dolomiti Race, una delle granfondo più toste d’Europa. Guardando questa bici cinese così aerodinamica, con quella forcella larga e quei tubi profilati, pensavo: “In salita soffrirà”. Invece è stata una rivelazione totale.
La sensazione più strana che ho avuto fin dalle prime rampe è stata come se qualcuno mi spingesse da dietro. Il telaio pesa solo 880g grazie alle fibre Toray T1100, in salita si comporta benissimo. Ho fatto test precisi su due salite che conosco a memoria, i guadagni sono stati sorprendenti, per vedere tutti i dettagli ti consiglio di vedere il video completo sul mio canale youtube

Perché Ti Sto Raccontando Tutto Questo
Perché quando vedi quella partnership Euskaltel-QuickPro per il 2026, capisci che non è casualità. Se una squadra UCI ProTeam storica sceglie questa bici cinese, significa che le prestazioni ci sono davvero. E io l’ho verificato sulla mia pelle, gara dopo gara, salita dopo salita.